Campionato del mondo di judo kata arriva il bronzo mondiale

Lunedì 15 ottobre la macchina organizzatrice IJF era pronta per la seconda fase del JUDO FESTIVAL di Cancun
Con la consegna delle “cravatte” ai nuovi arbitri (30) e il draw, ufficiale si è aperto questo 10° Mondiale Kata
I numeri .
23 Paesi presenti di 5 continenti (Oceania 1; Africa 2, Europa 42, Pan America 34, Asia 8) 87 coppie
Il “sorteggio” con la supervisione di Mr Mohamed Meridja Education and Coaching Director ha portato il saluto del presidente IJF, dottor Marius L. Vizer, confermando: “il Mondiale kata rientra nell’attività agonistiche IJf a tutti livelli. È importantissimo per il mondo del judo.
L’Italia dopo il Giappone è una delle nazioni da battere con “7 coppie” di qualificati “samurai”
La delegazione azzurra è composta anche dalle due giovanissime campionesse Italiane Laura Bugo e Carlotta Checchi del TEAM Burger King IMA SAN MAMOLO JUDO che si sono cimentate nel Ju-no kata allenate dal Coach Cesare Amorosi.
Ebbene le nostre ragazze non finiscono di stupirci conquistando un bronzo meritatissimo addirittura stretto, stretto perchè in semifinale le nostre ragazze erano seconde.
La finale le ha viste penalizzate con il cambio di due arbitri ma il risultato è di grandissimo prestigio perchè pone Laura e Carlotta al top mondiale.
Giappone Romania e Italia sono sul tetto del mondo e il sorriso di queste meravigliose atlete scalda di applausi il podio.

Trofeo delle Regioni di judo kata

Trofeo delle Regioni 2018 di judo kata
A Tarcento si è svolto il Trofeo delle Regioni di Judo Kata, dove si sono sfidate le regioni più forti di questa disciplina. Nella squadra regionale il Team Burger King, IMA San Mamolo Judo aveva ben due coppie;
Laura Bugo con Barbara Bruni che conquistano la medaglia d’argento e Luca Piselli con Roberto Rambaldi un buon 7 mo posto nella classifica assoluta. Grazie a questi due risultati la squadra regionale dell’Emilia Romagna conquista per il secondo anno consecutivo il Trofeo delle Regioni.

Un 2017 pieno di soddisfazioni !!

La scuola del San Mamolo judo ha partecipato ad oltre 40 eventi sportivi così suddivisi:
22 gare nazionali ed internazionali di shiai
10 gare nazionali ed internazionali e ritiri di judo kata.
7 meeting giovanili.
1 ritiro estivo.
Oltre a questi appuntamenti la squadra ha partecipato a tutti gli allenamenti regionali tenutisi presso la Polisportiva Villaggio del Fanciullo.
Sono arrivati questi risultati:
Campioni Italiani di judo kata.
Argento al Campionati Europei di judo kata.
Argento ai Mondiali under 35 di judo kata.
Bronzo ai Campionati Italiani Esordienti.
Oro e vincitrice del Gran Premio Nazionale del Centro Sportivo Italiano.
Fra gli atleti sono stati promossi 3 nuove cinture nere e 3 nuovi allenatori.

Un sorriso che vale un oro

Campionato Europeo di Judo Kata 2017 da Malta

Anche questa volta mi sono emozionato. Mi è scesa una lacrima seguendo le mie ragazze. Sabato un argento stretto stretto e oggi un 5 posto che grida vendetta. Ma quante emozioni. Sempre lì in alto fra i grandi con il vostro splendido sorriso. Un sorriso che supera alla grande certe ingiustizie.
Un sorriso che vale un oro nella vita! Un sorriso che cattura il cuore.
Grazie mie dolcissime bimbe.

Maestro Paolo

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Gran Prix di judo kata Memorial Bisi

Buon giorno,
oggi voglio raccontarVi una piccola una piccolissima storia. Solo pochi minuti.

Oggi 1 maggio si è svolto il Gran Prix di judo kata a Reggio Emilia, ultima tappa prima degli europei che si svolgeranno sabato e domenica prossimi a Malta. Laura e Carlotta sono in testa alla classifica del Gran Prix e nella tappa più vicina a casa ci tengono a fare bella figura di fronte a molti maestri della nostra regione che sono venute a vederle. Vincono tranquillamente la loro poul e vanno in finale. Tutti i migliori atleti Nazionali si giocano la medaglia e Laura e Carlotta anche questa volta non si fanno prendere dall’emozione vincono le due classifiche. La classifica Assoluta e la classifica Under 30.
Mentre ricevono il loro meritato applauso dal pubblico e ben due medaglie d’oro, si accorgono che la coppia quarta classificata in un angolo del palasport era in lacrime per il podio sfiorato.
Appena finita la premiazione le nostre ragazze prendono da parte le avversarie, le abbracciano e con un gesto dolcissimo gli regalano la loro medaglia d’oro.
Come far tornare il sorriso……
Saluti dal M Paolo

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Storia di un papà …. Maestro di judo…

Oramai dovrei essere avvezzo alle gare, sono freddo nel momento dell’incontro e sento di aver l’incontro tatticamente in mano, dopo aver visto 4 olimpiadi, 10 mondiali e 3 europei……ma questi due giorni per me sono stati particolarmente faticosi. Avevo mia figlia più piccolina “Anna”, che rientrava in gara dopo aver subito lo scorso anno due infortuni. Le mie figlie sentono molto la tensione della gara sicuramente perché vivono con un papà “scomodo”. Da anni le seguo entrambe per il mondo soffrendo e gioendo solo come un papà può fare. Esternamente senza mai intervenire lasciandole con il loro allenatore. Solo quando mi chiedono dei consigli intervengo.

Anna sabato notte non è stata bene e durante la notte ce la siamo vista arrivare in camera. Domenica quindi ero preoccupato per la sua salute. Per di più combatteva per la prima volta nella categoria superiore ed era anche la più giovane.

Anna tutto cuore, quel cuore che non le manca mai quando combatte!

La mia piccola Anna sul tatami con le sue avversarie, quel cuoricino che lotta fino alla fine con tanta grinta e tenacia. Con la voglia di mostrare “tanto” a se stessa e al suo papà. Avevo provato a parlarle prima della gara, avevo provato a tranquillizzarla, perché fosse serena, perché fosse tranquilla.

Anna domenica ha battuto tutte le sue tre avversarie per IPPON e a fine gara è andata ad abbracciare sorridente il suo allenatore…..e i suoi compagni.

Che bella domenica…….mentre da lontano la vedo felice in mezzo hai suoi compagni di squadra abbracciati, sollevare la coppa della squadra.
Ma che fatica tenere dentro queste emozioni.

La Cintura Nera per Lorenzo

Scrivo queste righe con ben 2 anni di ritardo (meglio tardi che mai), quindi non ho più fresche le sensazioni dell’esame, anche se la prima volta che ho indossato la cintura nera non la scorderò mai. Essendo passato tanto tempo però, ho capito sempre di più quanto il Maestro Paolo ha ragione quando dice che la conquista del 1° Dan è un punto di partenza e non di arrivo, infatti sto imparando più adesso che prima di aver dato l’esame. La conquista del 1° Dan è un punto di partenza perché è il momento di cominciare a trasmettere le proprie conoscenze ai compagni di squadra più giovani ed aiutarli a crescere come atleti ma soprattutto come persone (visto che il judo è prima di tutto un’arte marziale) ed è un dovere per ogni cintura nera essere un buon esempio. Avendomi poi Paolo fatto il grandissimo onore di nominarmi capitano, nonostante potesse scegliere judoka molto più vincenti di me, sento ancora di più il dovere di dare l’esempio ai miei compagni di squadra. I primi tempi questo dovere che sento mi schiacciava, adesso invece mi sprona ad impegnarmi sempre di più per i compagni che lottano al mio fianco sul tatami e fuori. Per tutto questo devo ringraziare il Maestro Paolo che mi ha insegato e aiutato a crescere (non solo come atleta) e mi ha reso parte della grande famiglia che è la nostra squadra; Gianluca che, se da bambino vedevo, sbagliandomi enormemente, come un sadico torturatore, ora non posso ringraziare abbastanza perché mi ha allenato con grande passione, dedizione e pazienza per anni; Cesare con la sua sterminata conoscenza del Judo che mi è stata ed è tuttora preziosissima; Eleonora e Francesco che sono stati i miei compagni di esame e che per un anno si sono preparati con me per l’esame. Infine, ma non perché meno importanti, voglio ringraziare con tutto il mio cuore Laura, Carlotta, Barbara, Marco, Patrick, Vender, Santa e tutti i miei compagni di squadra, dai più piccini ai veterani.

Conquistare il 1° Dan non rende campioni ma lotterò con tutte le mie forze perché i mei compagni di squadra lo possano diventare.

Lorenzo Gentile